Regio V - Picenum
  Castrum Truentinum
 


TABULA PEUTINGERIANA: Segmento IV Est

 CASTRUM TRUENTINUM - MARTINSICURO (TE)

   La città è ricordata dalle fonti antiche nella duplice menzione di Truentum e Castrum Truentinum; tra gli autori che citano l'antico centro romano, possiamo ricordare Plinio il Vecchio (Nat. Hist. III, 110), Pomponio Mela (II, 65), Strabone (V, 4, 2) e Silio Italico (VIII, 433). 
   L'insediamento romano - ubicato a circa 26 miglia da Castrum Firmanorum e a 20 miglia da Asculum - fiorì alla foce del fiume Truentus, l'odierno Tronto, da cui trasse evidentemente il nome. Plinio il Vecchio la considera l'unico retaggio della presenza dei Liburni nell'Adriatico (Nat. Hist. III, 110): nonostante non vi siano riscontri archeologici certi che provino la presenza di insediamenti di genti di provenienza balcanica nel territorio, reperti databili tra il IX e il IV sec. a.C. mostrano strette analogie tra le due sponde dell'Adriatico; inoltre, alcuni esemplari provenienti dalla sponda occidentale precederebbero anche di un secolo forme diffusesi successivamente sul versante balcanico, dove tuttavia trovarono maggiore diffusione e un impiego più duraturo nel tempo.  
 
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